Che si può fare per contrastare la Cina sulla feroce repressione in Tibet e nei Laogai:


 

a cura di Antonello Brandi, autore di un pamphlet sui Laogai e attualmente in India per protestare contro la repressione cinese in Tibet.

Campagna promossa dall'Assessorato alla Cultura di Alice Castello (VC).


 

  1. Inviare fax di protesta all'ambasciatore cinese a Roma, Mr Dong Jinyi al numero: 06 8413467, chiedendo la chiusura dei Laogai nonché notizie dei detenuti, insistendo infine sulla libertà in Tibet.

     

  2. Leggere le ultime notizie su: www.asianews.it, www.dossiertibet.it , www.laogai.org e www.tibetanuprising.com e diffonderle in qualsiasi maniera.

     

  3. Chiedere ai media di NON smettere di informare riguardo ai crimini
    dei comunisti cinesi, soprattutto da parte di stampa, radio e tv locali.

     

  4. Sottoscrivere petizioni come http://www.avaaz.org/en/ 1,4M in 7 7 gg !!
    e
    http://www.getup.org.au/campaign/StandUpForTibet&id=316
    e
    http://www.avaaz.org/en/tibet_report_back/5.php?cl=69597516

     

  5. Partecipare alle manifestazioni di protesta o organizzarne altre (veglie
    e/o presidi pacifici) e commentare sui blogs.

     

  6. Protestare con Jacque Rogge (IOC chairman)
    Fax: 00 41.21 621 62 16.
    http://www.olympic.org/uk/organisation/ioc/index_uk.asp

     

  7. Scrivere al segretariogenerale@coni.it all’attenzione del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, sig. Gianni Petrucci.

     

  8. Boicottare gli sponsors delle Olimpiadi: Coca Cola, VISA Cards, Mc Donalds e dire perché vi rifiutate di farlo; ecco la lista degli sponsors dei giochi olimpici : http://en.beijing2008.cn/90/53/column211995390.shtml

     

  9. Non comprate prodotti cinesi e spiegate perché non lo fate.