Stupro libero e saccheggio autorizzato.
Sul comportamento tenuto dai liberatori delle truppe coloniali francesi è sceso per decenni un pesante oblio. Migliaia di brutali stupri e saccheggi ai danni della popolazione civile dei dintorni di Cassino furono infatti per decenni taciuti, soprattutto perché questi episodi avvennero con il tacito consenso degli ufficiali alleati che avrebbero invece dovuto proteggere i civili. Furono soprattutto le truppe marocchine ad infierire selvaggiamente soprattutto in case isolate e nei cascinali della zona; i dati di questi abusi vennero raccolti dai Carabinieri che annotarono migliaia di episodi tra violenze sessuali, omicidi, furti e sadismo gratuito. Alcune donne furono violentate da interi gruppi di soldati nordafricani tanto che molte di loro furono ritrovate cadaveri; una nota del ministero degli interni parlò di 3100 casi di donne violentate ma la stima resta nettamente inferiore alla realtà dei fatti. Da questa aberrante azione non furono aliene nemmeno le truppe algerine e anch'esse sotto il tacito assenso degli ufficiali alleati: soltanto molto recentemente uno studio scientifico realizzato sulla base di inoppugnabili documenti e testimonianze locali ha fatto parziale luce su questa aberrante pagina di storia. Una mente ingenua come quella di chi scrive riterrebbe opportuno un "processo di Norimberga" anche per fatti come questo, già che per legge ed etica non dovrebbero contare vincitori o vinti. Si tratta di enormità spesso occultate, nascoste, negate, che però grazie alla caparbietà di ricercatori disinteressati - sembra incredibile ma ne esistono ancora - di quando in quando vengono a galla. E non si tratta certo di fatti minori: proviamo infatti a pensare quale baccano mediatico ne sarebbe derivato se simili azioni fossero invece state il frutto di una rappresaglia tedesca. Per ragioni come questa c'è poco da credere in una giustizia terrena, e non si tratta di una battuta ma di una amara presa d'atto di una realtà - per usare un eufemismo - sconfortante.
Lodovico Ellena