"Neofascisti in bicicletta" (2000) Ancora una volta una storia vera, con i suoi uomini e le sue vicende che si vanno idealmente a riallacciare al "Non me ne frego più" e al "Dove osano le coccinelle", opere dello stesso autore. Chi pensa che l'ironia non sia pane per i "fascisti" qui troverà il contrario/ chi pensa che l'autocritica non appartenga al loro DNA culturale resterà smentito, chi pensa che quella razza sia attratta come un topo dal cacio nella vita qui troverà conferma.  I "Neofascisti in bicicletta" sono uomini reali, realmente esistenti, che potrebbero essere alle vostre spalle mentre leggete queste righe per convincervi con il manganello (e olio di ricino) a comprare questo libro: che poi lo leggiate o meno sono affari vostri, ciò che invece conta è che lo acquistiate.  Oggi viviamo in un mondo che ha sempre più fretta, non c'è tempo per leggere, ma una bella libreria fa sempre la sua figura:  c'è gente che con la scusa della cultura ha rimediato un sacco di ragazze negli anni '60. Pensateci.