Lodovico ELLENA
Educazione cinica
Presentazione di Silvia Spandre
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A confezionare un ritratto quasi brutale del nostro popolo fu Giacomo Leopardi che nel Discorso sopra lo stato presente del costume degl’Italiani, tratteggiò un catalogo amaro delle nostre qualità, o meglio dei nostri vizi, visto che, secondo lui, la nostra identità nazionale è costituita soprattutto da “assenze”, cioè da elementi che mancano a noi, ma che sono ben presenti e radicati in altre popolazioni. Scarso è il nostro senso morale; assente è la nostra classe dirigente; fiacca la nostra vita interiore: il clima mite del nostro paese, infatti, favorisce la vita all’aperto e la conseguente attenzione agli aspetti esteriori dell’esistenza, a scapito dell’indagine interiore, e soprattutto della conversazione.